Bici ufficiale del Giro d’Italia 2026
Non un’edizione limitata, ma una famiglia di biciclette. Una storia che passa di padre in figlia, di strada in strada. Da 73 anni portiamo avanti la passione italiana. Il Giro passa. Ciò che resta è ciò che costruiamo, insieme.
Una storia nella storia
Nel 2026 le storie si incontrano: il 109° Giro d’Italia, gli 80 anni della Repubblica, i 73 anni di De Rosa. Non celebriamo una corsa con un semplice simbolo, ma rendiamo omaggio a un legame che attraversa generazioni. Più di 50 edizioni vissute, oltre 500 atleti supportati — non come numeri, ma come prova di presenza. Essere lì conta. Sentire la strada, la tensione, il silenzio prima della partenza. Questa non è una sponsorizzazione. È continuità, vissuta e conquistata.
Famiglia sulla strada
Il Giro passa ogni maggio. Attraversa città e paesi, sotto i balconi e sulle montagne. Passa davanti alle case, nelle conversazioni al bar, nelle chat di famiglia. E in quel momento breve la passione si riaccende. Un padre che spiega una salita, una figlia che guarda lo sprint, un bambino che aspetta una borraccia lanciata dal gruppo. De Rosa nasce in quello scambio. Non una sola bici, ma una famiglia di biciclette che porta avanti quella stessa scintilla.
Più di una bici
Questa non è un pezzo da collezione. È un pezzo d’Italia che puoi pedalare. Costruita per essere usata, condivisa, tramandata. Un simbolo concreto di un rito collettivo che torna ogni anno e unisce le generazioni. Quando il Giro passa, lascia emozione. Noi le diamo forma. Carbonio, titanio, acciaio — modellati da mani che credono che il ciclismo sia eredità, non moda. La corsa va avanti. Il valore rimane, in ogni telaio.
Dentro il cuore della corsa
Preparati a qualcosa di più di un quiz.
Una sfida di 6 domande dove la cultura del Giro incontra le prestazioni De Rosa.
Il tuo risultato definirà il tuo livello.
